lunedì 17 novembre 2008

helicobacter pylori

P.S. inanzitutto buona lettura a tutti...Vi chiederete di che cosa si tratta???ebbene è un esserino che oggi è causa di un male abbastanza comune....l'ulcera...parliamo un pò di qst agente eziologico...allora l'Helicobacter pylori è un batterio gram negativo ciliato acidofilo, il cui habitat ideale è il muco gastrico situato nello stomaco umano.La particolarità di questo batterio è quella che vive soltanto in ambiente acido protetto da uno strato di muco, per questo motivo si trova soltanto nello stomaco. Produce un enzima chiamato ureasi, che gli permette di neutralizzare l'acidità gastrica e di sopravvivere. Una volta insediato nello stomaco, non fa altro che sottoporre la mucosa ai metaboliti tossici da esso prodotti. Il batterio può produrre sostanze che causano danni alle cellule e con il tempo possono sopraggiungere gastrite ed ulcera.L'H. pylori è l'agente causale più importante della gastrite cronica, detta anche "aspecifica". La relazione patogenetica tra quest'ultima e l'infezione è sorretta da studi che hanno dimostrato che l'eradicazione del batterio può inizialmente diminuire e successivamente far scomparire i segni dell'infiammazione. Ma H.pylori ha un importante ruolonella malattia dell'ulcera peptica.La sequenza di eventi che conducono allo sviluppo dela lesione ulcerosa prevede per prima cosa la colonizzazione gastrica da parte dell'H. pylori che oltre ad indurre un danno mucoso diretto perturba allo stomaco la fisiologia con alterazioni della secrezione acida. È possibile, inoltre, che l'azione del batterio si estrinsechi contemporaneamente sulla riduzione della secrezione dei bicarbonati, protettivi a livello duodenale.Il risultato di questa complessa interazione tra l'H. pylori e l'ospite determina, in una fase successiva, la trasformazione delle cellule duodenali in gastriche (ossia la cosiddetta metaplasia intestinale) e la loro colonizzazione ad opera del batterio di provenienza dallo stomaco. A questo punto si danneggiano le varie cellule epiteliali colpite che conduce alla formazione dell'ulcera duodenale.
Anche per l'ulcera gastrica ciò che causa la formazione della lesione è una condizione di squilibrio tra i fattori aggressivi, tra i quali spicca l'infezione dall'H. pylori, e quelli protettivi, che sono ridotti. Le lesioni nello strato protettivo di muco lo rendono inadeguato a rallentare e neutralizzare la retrodiffusione di una serie di agenti, che arrivano alle cellule superficiali dello stomaco danneggiandole.All'aggressione batterica è anche complice la liberazione di mediatori dell'
infiammazione, che amplificano, seppur in via indiretta, il danneggiamento.Il sintomo più diffuso dell'ulcera gastroduodenale è un bruciore o un dolore nella parte superiore dell'addome, l'epigastrio, molto più forte nei pasti e nel mattino presto, quando lo stomaco è vuoto.Tuttavia può insorgere anche in qualsiasi momento, con durata che può variare da pochi minuti fino ad alcune ore. Più raramente possono insorgere sintomi come nausea, vomito e mancanza di appetito. A volte l'ulcera può sanguinare e indurre anemia.L'infezione dagli H. pylori è associata a un aumento di 2-6 volte del rischio di linforma MALT e soprattutto di cancro gastrico.....Come si può individuare qst estraneo?I metodi per la diagnosi dell’'Helicobacter pylori possono essere classificati come invasivi (Gastroscopia e Biopsia) e non invasivi (test del respiro, ricerca dell’antigene nelle feci, ricerca di anticorpi nel sangue)....E come si potrebbe combattere?...allora le soluzioni per eradicare l'H.pylori sono molteplici, infatti la terapia comprende inibitori di pompa protonica (IPP) per ridurre l'acidità, e l'uso di antibiotici....ma la migliore terapia è una "multipla", costituita da un inibitore di pompa associato a più antibiotici contemporaneamente.

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